TERAPIA FISICA

TERAPIA FISICA

Terapia fisica combinata (Combined Physical Therapy – CPT). Questa metodica consta generalmente di un programma di trattamento in due fasi: la prima fase prevede la cura della pelle, linfodrenaggio manuale, una serie di esercizi di ginnastica ed elastocompressione normalmente applicata con bendaggi multistrato. La seconda fase, che va iniziata non appena completata la fase 1, con l’obiettivo di mantenere ed ottimizzare i risultati ottenuti nella fase 1, comprende la cura della pelle, l’elastocompressione per mezzo di tutore (calza o bracciale) a basso grado di elasticità, la ginnastica per il recupero funzionale dell’arto e ripetute sedute di linfodrenaggio manuale, a seconda dei singoli casi. Condizioni essenziali per la riuscita del protocollo fisico combinato sono la disponibilità di personale medico (linfologi clinici), infermieristico e di fisioterapisti adeguatamente formati su tale metodica terapeutica. L’elastocompressione, se non applicata adeguatamente, può essere inutile ed anche dannosa. Per la cura a lungo termine, è indispensabile che vengano prescritti tutori per l’elastocompressione (se necessario, anche realizzati su misura) per il mantenimento dei risultati ottenuti dopo CPT.

1 – Terapia fisica combinata (Combined Physical Therapy – CPT). Questa metodica consta generalmente di un programma di trattamento in due fasi: la prima fase prevede la cura della pelle, linfodrenaggio manuale, una serie di esercizi di ginnastica ed elastocompressione normalmente applicata con bendaggi multistrato. La seconda fase, che va iniziata non appena completata la fase 1, con l’obiettivo di mantenere ed ottimizzare i risultati ottenuti nella fase 1, comprende la cura della pelle, l’elastocompressione per mezzo di tutore (calza o bracciale) a basso grado di elasticità, la ginnastica per il recupero funzionale dell’arto e ripetute sedute di linfodrenaggio manuale, a seconda dei singoli casi. Condizioni essenziali per la riuscita del protocollo fisico combinato sono la disponibilità di personale medico (linfologi clinici), infermieristico e di fisioterapisti adeguatamente formati su tale metodica terapeutica. L’elastocompressione, se non applicata adeguatamente, può essere inutile ed anche dannosa. Per la cura a lungo termine, è indispensabile che vengano prescritti tutori per l’elastocompressione (se necessario, anche realizzati su misura) per il mantenimento dei risultati ottenuti dopo CPT.

2 – Linfodrenaggio meccanico a pressione intermittente e/o peristaltico-sequenziale. Il linfodrenaggio meccanico solitamente consiste in un programma di: terapia compressiva a pressioni basse, con bendaggi elastici multistrato, detensivi dell’edema e la successiva applicazione di un tutore elastico (calza, bracciale o collant). Può essere impiegata vangtaggiosamente anche la pressione negativa intermittente (VACUMED) alla fine del ciclo della durata di 1-2 settimane iniziali.

3 – Linfodrenaggio manuale. Viene eseguito per lo più secondo le metodiche classiche delle scuole tedesca e belga. A seconda dei casi le diverse tecniche di linfodrenaggio manuale possono essere combinate. Non deve essere praticato in modo eccessivamente vigoroso per evitare possibili danni alle strutture linfatico-linfonodali. Esso può avvalersi di specifiche apparecchiature linfodrenanti (LPG System).

4 – Il Linfedema è una patologia che necessita un approccio olistico al paziente. Nella nostra lunga esperienza abbiamo sempre consigliato, oltre ai necessari trattamenti fisico-riabilitativi e chirurgici, anche un’attenzione alla dieta sana ed all’esercizio fisico regolare, elementi centrali nella gestione della patologia. Questa nostra convinzione è supportata sia dall’esperienza che da diversi studi i quali sottolineano come l’attivazione muscolare nei pazienti affetti da tale patologia vada a favorire il flusso della linfa permettendo un’ulteriore riduzione volumetrica e miglioramento funzionale dell’arto affetto.
Proprio con questa base, per noi imprescindibile, ci siamo ampliati in un nuovo spazio adiacente al nostro Centro storico dove poter applicare al meglio tale filosofia.
Qui, infatti, si propone al paziente, sia a fini preventivi che curativi, un percorso personalizzato di attività fisica controllata mediante il Biocircuit. Questo è insieme di macchinari di ultima generazione prodotti dall’azienda TechnoGym, che permettono di eseguire un movimento ottimale per il raggiungimento di tale risultato.
È importante vedere ciò non soltanto come un percorso eseguibile in loco, ma il paziente imparerà come muoversi, quali esercizi fare e come eseguirli, di modo da continuare in questo percorso anche nella propria vita quotidiana.

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