PROTOCOLLO COMPLETE LYMPHEDEMA FUNCTIONAL THERAPY – CLyFT

PROTOCOLLO COMPLETE LYMPHEDEMA FUNCTIONAL THERAPY – CLyFT

Protocollo  Protocollo complete lymphedema functional therapy CLyFT ALGORITMO STAGING-GUIDED ALGORITMO DI TRATTAMENTO IN BASE AL RISULTATO DELLA LINFOSCINTIGRAFIA

Un adeguato trattamento di un linfedema non può prescindere dal binomio terapia fisica-terapia chirurgica: la prima e la terza fase comprendono trattamenti di tipo riabilitativo specifico personalizzati in base ad ogni determinato caso clinico; la seconda fase è quella chirurgica: microchirurgica (MLVA) e, successivamente, qualora necessario, chirurgica mediante FLLA LVSP; un adeguato “follow-up” è di almeno 3-5 anni dopo un idoneo trattamento: la casistica del nostro Centro presenta anche “follow-up” a lungo termine fino a 20 anni dall’intervento chirurgico, criterio imprescindibile per definire la condizione del paziente stabile e duratura.

ALGORITMO STAGING-GUIDED

ALGORITMO STAGING-GUIDED

Protocollo  Protocollo complete lymphedema functional therapy CLyFT ALGORITMO STAGING-GUIDED ALGORITMO DI TRATTAMENTO IN BASE AL RISULTATO DELLA LINFOSCINTIGRAFIA
  1. PREVENZIONE PRIMARIA, con particolare riferimento ai pazienti che ricevono un trattamento oncologico: al tempo stesso dell’asportazione di linfonodi per tumore (ad esempio ascellari, inguinali o pelvici) si possono eseguire Anastomosi Linfatico-Venose Multiple (MLVA) evitando, in questo modo, l’insorgenza di un linfedema secondario; la prevenzione microchirurgica è applicabile, inoltre, a tutti i pazienti a rischio di sviluppare un linfedema post-chirurgico: esempi tipici sono quelli della chirurgia cardio-vascolare (insufficienza venosa periferica; incannulamento femorale), cosmetica (liposuzione), ortopedica (protesi di ginocchio/anca), generale (biopsie linfonodali diagnostiche; ernioplastiche inguinali).
  2. PREVENZIONE SECONDARIA, trattamento precoce del linfedema periferico: grazie ad una diagnosi tempestiva è possibile intervenire chirurgicamente (MLVA) in uno stadio ancora iniziale della malattia; la terapia fisica decongestionante ha risultati nettamente migliori se eseguita dopo l’intervento microchirurgico ricostruttivo, questo perché viene potenziata dal fatto che la chirurgia rimuove la natura ostruttiva dell’edema linfatico.
  3. PREVENZIONE TERZIARIA, trattamento delle complicanze della linfostasi cronica: dopo l’intervento microchirurgico (MLVA) viene valutato il grado di riduzione volumetrica del linfedema; negli stadi avanzati permane una quota di tessuto infiammatorio-fibrotico-adiposo che rappresenta un ulteriore ostacolo alla corretta circolazione linfatica: grazie all’intervento di Fibro-Lipo-Linfo-Aspirazione con Procedura “Lymph Vessel Sparing” (FLLA LVSP) viene rimosso questo tessuto fibro-lipo-linfedematoso residuo senza il rischio di danneggiare le strutture linfatiche previamente ricostruite mediante microchirurgia.

ALGORITMO DI TRATTAMENTO IN BASE AL RISULTATO DELLA LINFOSCINTIGRAFIA

ALGORITMO DI TRATTAMENTO IN BASE AL RISULTATO DELLA LINFOSCINTIGRAFIA

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Il medico specialista, una volta eseguita la diagnosi clinica di linfedema, dovrebbe consigliare degli accertamenti strumentali specifici, tra cui la linfoscintigrafia con il calcolo dell’indice di trasporto linfatico del sistema linfatico superficiale e profondo; l’indicazione chirurgica viene così posta in base all’esito dell’esame linfoscintigrafico: fino al 12.8% dei casi una correzione microchirurgica del sistema superficiale può essere sufficiente ad ottenere un risultato soddisfacente; tuttavia, nella maggior parte dei casi (fino al 97.4%) è necessaria una correzione contestuale del sistema linfatico profondo e solo l’Anastomosi Linfatico-Venosa Multipla (MLVA) può consentire di conseguire i risultati migliori a lungo termine.

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